IL PATRIOTTISMO

L’abbazia di Wachock si inserisce nelle pagine della storia moderna con un posto di onore, grazie all’atteggiamento patriottico dei monaci tra il XIX e XX secolo. Nel 1863 le truppe dell’insurrezione dei generali Langiewicz e Czachowski passavano per il monastero. Altrettanto nel periodo della seconda guerra mondiale il maggiore Hubal e i partigiani delle truppe “Ponury” e “Nurt” hanno avuto l’aiuto dei monaci. Proprio qui nell’Abbazia nel 1988 furono celebrate le esequie del maggiore Jan Piwnik “Ponury”, di cui ceneri sono state portate dai terreni di Nowogrod dopo diversi anni di contrattazioni.  

Nel 1945 l’Armata Rossa invase le terre della Polonia e così al popolo fu imposto il sistema del governo comunista, sistema estraneo e nemico. Iniziò così il tempo di lotta con il regime di Stalin e con il terrore del servizio nazionale di difesa come pure il combattimento per la vera identità della nazione polacca. In quegli anni la maggior parte dei soldati delle formazioni di “Ponury” e di “Nurt” sono rimasti saldi e in stretto collegamento tra loro e così non si sono mai lasciati sconfiggere. 

 Allo scopo di ricordare i caduti negli anni 1943-1945 nel posto della sosta, in mezzo alla foresta di Wykus fu costruita nel 1957 la Cappella – Monumento con i nomi scolpiti dei 123 uccisi, adornata del bellissimo quadro della Madonna Addolorata. 

Nel 1991 presso il monastero dei Cictercensi è sorto il Museo del Combattimento per l’Indipendenza del Popolo e nel 1995 si sono conclusi i lavori dell’organizzazione del Panteon in Memoria dello Stato Polacco Sotterraneo degli anni 1939-45.